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18-19-20 Novembre 2016

Precetto di Ferentillo (TR)

Venerdì 18 Novembre, ore 12:00. Incontro al parcheggio della Coop a Gubbio. Arrivo un po’ in anticipo e con me Valerio, l’altro aspirante Istruttore.

Scendiamo dalle macchine con volti un po’ dubbiosi, sembrano parlare da soli e dirci… “ma siamo proprio convinti di andare?”

Aspettiamo l’arrivo di Giorgio, il terzo aspirante e del nostro accompagnatore fidato già Istruttore Nazionale, Mirko. Durante il viaggio, non mancherà il momento ripasso, dove inondiamo Mirko di mille domande, dal fattore di caduta, a come son costituite le corde, le basi del carsismo, il LIR, il MIR e tanto altro.

Pausa veloce per un panino e poi eccoci arrivare al punto di incontro, dove pernotteremo e si svolgeranno le tre giornate di esame. Ci troviamo presso il Centro di Formazione del SASU “Cristiano Parasecolo” (Soccorso Alpino Speleologico Umbro) a Precetto Ferentillo (TR), sono circa le 14:00 e pian piano arrivano tutti: Istruttori e aspiranti Istruttori.

Il Centro, per chi non lo conoscesse è fornito di locali dove dormire, cucina e da un palazzetto semicoperto con tanto di gradinate, piazzale centrale e parete artificiale di arrampicata che si innalza per una quindicina di metri, ed è qui, causa mal tempo, che passeremo i due giorni successivi.

Di esaminanti siamo circa una quindicina provenienti da Perugia, Terni, Spoleto, Orvieto e ovviamente noi tre da Gubbio.

Dopo l’iscrizione iniziamo subito con il pomeriggio di teoria, riguardante tutte le nozioni di cultura generale del mondo ipogeo. Ci sistemiamo tutti insieme in un angolo sulle gradinate e così… che abbia inizio l’esame!

Domande, domande e ancora domande, prima tutti insieme, poi a gruppetti nella tenda che avevano allestito nel piazzale della palestra per un ulteriore approfondimento. Mentre un gruppo è sotto esame gli altri preparano l’attrezzatura per il giorno seguente. Alti e bassi… momenti in cui calano silenzi imbarazzanti, ma alla fine qualcosa abbiamo detto tutti e con una breve pausa caffè arriviamo stremati alle 20:30 per una meritata cena.

La notte scorre serena con qualche piccolo inconveniente, per chi barista di professione, si dimentica di togliere la sveglia dai suoni rockettari alle 4:30 di notte, ma la mattina arriva presto e alle 8:00 siamo già tutti operativi. Rimaniamo in palestra visto il brutto tempo, ci dividiamo in gruppi ed ognuno si ritaglia un suo angoletto e come tante formichine ci prepariamo alla prima giornata di verifica. Iniziamo con il tirar fuori l’attrezzatura personale, fare nodi, calare corde, tendere paranchi, gli Istruttori si trasformano in allievi e gli allievi in impacciati Istruttori.

Nel mio gruppo è presente anche Giorgio ed un ragazzo di Spoleto di nome Alessio mentre come Istruttore Felice La Rocca. Dopo una prima analisi dell’attrezzatura personale e dell’importanza del controllo iniziale di questa, partiamo ad armare.

Io e Giorgio non eravamo mai saliti in cima alla parete artificiale e devo dire che in un primo momento (ma anche in un secondo e perché no, in un terzo) un po’ di impressione ce l’ha fatta. Nonostante tutto, prendiamo coraggio ed armiamo due belle calate che ci serviranno per le successive esercitazioni. Sarà una giornata intensa, in cui si affronteranno molti argomenti, come le manovre su corda, il paranco e per finire il soccorso uomo-uomo, dove mi è capitato un ferito poco “svenuto” ma molto chiacchierone (vero Giorgio? ) e un po’ più pesante di me, ma alla fine ce l’ho fatta a portarlo a terra sano e salvo anche se un po’ dolorante. Si sa, certe manovre lasciano il segno.

Scende il buio, ma essendo attrezzatissimi, gli Istruttori preparano una serie di faretti grazie ai quali avremmo potuto continuare per tutta la notte a scendere e salire sulle corde, per fortuna così non è stato e verso le 20:30 tutti a tavola. Finalmente un po’ di relax e sane chiacchiere.

La Domenica, abbiamo armato di nuovo e fatto ancora manovre e domande, con gruppi diversi dal giorno precedente. Giornata fredda, baciata però dal sole che ci ha permesso di mangiare un bel piatto di pasta seduti sulle gradinate per poi terminare il tutto verso le 16:30. Infine gli esaminatori si sono riuniti all’interno della tenda per un’ultima analisi ed il verdetto finale.

L’attesa ci ha raccolto tutti sulle scalinate a scaldarci con chiacchere e caffè. Ed io ero lì insieme a tutti loro, persone che fino a due giorni prima non conoscevo, e che invece in quel momento ne potevo assaporare una certa complicità… Mi osservavo da fuori, sorridevo ed ero felice.

È buffo come le strade delle persone ad un certo momento si riuniscano, in quel pazziale, in quel momento a condividere un’esperienza intensa, come sono stati questi tre giorni. Ed io dopo tanta strada ho avuto la fortuna di ritrovarmi lì con loro. Persone appassionate e di grande competenza ed umanità!

Concludo affermando che sinceramente fino ad un po’ di tempo fa, mai mi sarei immaginata di poter affrontare l’esame. Ho avuto molti cambiamenti in quest’ultimo anno, momenti belli e momenti meno belli, che ti fanno perdere un po’ la voglia e le energie, ma la speleologia era sempre lì, di fianco a me.

In particolare erano presenti tutti i ragazzi di “Buio Verticale” che, come in pochi sanno fare, hanno accolto la senese dandole fiducia e forse è anche grazie a loro che adesso son qui a scrivere… non è neanche passato un anno, ma ormai posso affermare con piacere che mi sento parte del gruppo, lo stesso che ad oggi può contare su tre nuovi Istruttori Sezionali di Speleologia.

Sara M.

Guarda le foto su: https://www.flickr.com/photos/buioverticale/albums/72157677457833586

Categories: blog, slide

2 Responses so far.

  1. fabrizio p ha detto:

    ISS!!!!! roba da non credere .
    Grandiiiiiiiiiiii

  2. Francesco.Q ha detto:

    Grandi! :-))))

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