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7 aprile 2019

Grotta di Monte Cucco, Salone Canin, Costacciaro (PG)

Finalmente un po’ di bel tempo ci permette di tornare al Cucco… destinazione salone Canin.

Solito appuntamento, ore 8:30 a Sigillo.

Siamo in 10 questa mattina, ancora un po’ assonati ma pronti a partire.

Dopo un avvicinamento “stranamente” ventoso, arrivati all’ingresso ci cambiamo ed entriamo.

Per me e Diego sarà la prima discesa fino al salone Canin e la curiosità è tanta, volevamo proprio vedere la famosa “Burella” dei 41 minuti (andata e ritorno) record di Valerio.

A scendere si fa presto, passati i pozzi Terni e Perugia, giù per il Baratro e arriviamo alla galleria dei Barbari.

Dopo qualche uscita ormai ho acquisito più sicurezza e riesco a godermi con un po’ più di tranquillità la progressione.

Gli ambienti sono molto vari, zone più strette e concrezionate si alternano a parti più ampie; stalattiti, stalagmiti e pozzetti, fino ad un bellissimo meandro con tanto di cascata.

Dopo l’ultima calata, arrivati al salone Canin la prima impressione è di essere su un mondo a parte.

Le tende per il bivacco e l’enorme ambiente, abbondantemente illuminato da Mattia e la sua torcia, creano uno strano effetto: sembra di far parte di uno di quei film spaziali.

Dopo una breve pausa pranzo ripartiamo e subito, Claudio e Stefano non perdono occasione per far riflettere Diego sul nome del suo nuovissimo sottotuta ” mangiafuoco ” !!

Lungo il ritorno all’ uscita dei rami sinistri incontriamo il gruppo speleo di Foligno che sta facendo un’ uscita con i nuovi corsisti, e per un po’ proseguiamo insieme.

Qui ritroviamo anche Mauro, Moira e Rita che avevano deciso di fare un percorso alternativo.

Soddisfatti e non troppo stanchi, ma assetati e affamati quanto basta, usciamo dalla grotta relativamente presto, alle 16:30 circa, giusto in tempo per una ricca merenda a base di crescia e affettati.

Asia L.

Categories: racconti

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