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Logo Buio VerticaleIl Gruppo Speleologico CAI Gubbio BUIO VERTICALE è una piccola costola della Sezione CAI di Gubbio che si occupa di speleologia.

Siamo in primo luogo un gruppo di amici che condividono la passione per il mondo sotterraneo e che dedicano una parte più o meno consistente del proprio tempo libero ad esplorare, studiare e documentare le meraviglie che si nascondono nelle profondità della terra.

L’idea di costituire un gruppo è nata molto tempo fa ma si è concretizzata solo recentemente grazie all’appoggio della Sezione CAI di Gubbio, tanto che possiamo considerare il 26 febbraio 2013 la nostra data di nascita.

Il Gruppo Speleologico si occupa di coordinare l’attività speleologica all’interno della Sezione, di promuovere la pratica della speleologia nel territorio, di diffondere e condividere esperienze e conoscenze, di organizzare attività, eventi e corsi.

Il nome Buio Verticale nasce dall’idea di sintetizzare con poche parole l’emozione che si vive scendendo nelle viscere della terra, quando si è avvolti dalle tenebre sull’orlo di un pauroso baratro, paura e desiderio che meglio di tutti seppe descrivere il genio di Leonardo da Vinci “.. paura per la minacciante e scura spilonca, desiderio per vedere se la entro fusse alcuna miracolosa cosa..”.

Un gruppo non è un’entità astratta, che vive di vita propria, è fatto di persone, vive del contributo piccolo o grande di tutti quelli che lo compongono, delle emozioni, delle esperienze, delle opinioni di ognuno; il nostro è un gruppo aperto a tutti coloro che vogliono dare il proprio contributo per costruire, condividere e migliorare questa piccola realtà, non per interesse o ambizione personale ma per il bene del gruppo, della Sezione, della speleologia.

Se volete partecipare alle nostre attività o a quelle del CAI di Gubbio contattateci,  se volete commentare gli articoli che appaiono nel blog registratevi, se volete ricevere gli aggiornamenti iscrivetevi alla nostra newsletter.

Insomma, se volete, noi ci siamo.

Buone grotte a tutti.

Buio Verticale

Riportiamo in calce le parole di incoraggiamento del geniale e instancabile studioso del territorio, grande amico e speleologo Euro Puletti:

“Ma, soprattutto, colgo un nuovo modo d’intendere la speleologia e la montagna, che, con un motto latino, riassumerei così “Omnibus, sed nullius”: ‘per tutti, ma di nessuno’, nel senso di porsi, sì, al servizio di tutti, ma mai alle dipendenze, o, peggio, agli ordini di qualcuno, che non sia, naturalmente, la Natura stessa, perché, come disse giustamente Bacone, “Naturae non nisi parendo imperatur”: ‘non si comanda alla Natura, se non ubbidendole’… un nuovo approccio alla Natura, che ponga, però, finalmente, al centro l’Uomo dell’Appennino che, proprio quella Natura ha, nei millenni, incontrato, conosciuto, amato, lavorato, trasformato, umanizzato e non già, come finora sì è purtroppo fatto, uno sterile approcciarsi alla Natura del Monte con freddo scientismo positivistico, ignorandone lo Spirito, il Genius Loci, che può chiamarsi Gigante Monte Cucco, Diàntene, Natura, ma può anche non chiamarsi per nulla ed abitare, riposto, umbratile ed elusivo, nel millenario Silenzio stillicidioso delle nere profondità telluriche…”