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26 febbraio 2017

Voragine Vorgozzino, Civitella del Lago, Baschi (TR)

Domenica 26 Febbraio, giornata dal clima primaverile, durante la settimana tra le varie grotte  dove dirigersi abbiamo optato per quella del Vorgozzino, e perché no anche quella del Vorgozzo, visto che sono vicine e fattibili entrambe in una giornata.

Alle 8.00 puntuali al rendez-vous, io, Paffi, Federica, Cristiano, Marco, Lucia, Mirko, Claudio, Arca e Sara; siamo tutti, si parte, direzione lago di Corbara, fissiamo il punto GPS, dopo un’ora e trenta (colazione esclusa) di strada arriviamo vicino a Baschi, provincia di Terni, località Scoppieto, e dopo vari tentativi tra stradine bianche di campagna e tratti di strada asfaltata riusciamo a trovare finalmente quella giusta.

Parcheggiamo, prepariamo l’attrezzatura, sacchi delle corde in spalla e in cinque minuti siamo al cancello di ingresso della grotta del Vorgozzino, finalmente ci siamo, l’ingresso è uno scivolo al centro di una dolina.

Il primo ad entrare è proprio Mirko, seguito da Claudio con un altro sacco di corde, difatti il pozzo va armato, il primo armo è naturale, utilizziamo una pianta che sembra perfetta, successivamente un frazionamento e poi lo scivolo; finalmente uno alla volta siamo tutti dentro, la grotta risulta subito verticalissima, in effetti è caratterizzata da un unico pozzo frazionato di circa 100 metri spezzato a metà da un piccolo traverso.

In un’ora più o meno siamo tutti in fondo, dove ad aspettarci c’era un piccolo rospo, chissà come avrà fatto ad arrivare laggiù ancora vivo! La grotta proseguirebbe in un altro piccolo pozzo per poi chiudersi, noi ci rifocilliamo scattiamo la foto di rito e poi ricominciamo la salita.

Il pozzo risulta un cilindro perfetto scavato con accuratezza dall’acqua, sembrava quasi costruito con le pietre e il cemento da un muratore esperto, tanto è preciso.

Uno alla volta, senza fretta, superiamo tutti i frazionamenti in salita, dopo un paio d’ore siamo tutti fuori; che bello la giornata è fantastica, il sole ancora alto e siamo asciutti come raramente succede, c’è ancora tempo per fare una visita al Vorgozzo.

Togliamo l’imbracatura carichiamo i sacchi delle corde disarmate da Arca e partiamo, dista solo tre chilometri, con le macchine in cinque minuti siamo lì, facciamo gli ultimi metri a piedi, superiamo il filo spinato e ci troviamo davanti una voragine enorme profonda 50 metri, tutta in libera, decidiamo di non scendere, facciamo un po’ di foto e fantastichiamo su un’eventuale prossima uscita con grigliata annessa, in effetti la location si presta moltissimo.

Torniamo alle macchine, direzione primo bar sulla strada, dopo qualche chilometro ci fermiamo, facciamo una merenda alla Buio Verticale, birra e tagliere di affettati.

Tiriamo le somme della giornata, ciascuno di noi racconta un momento particolare dell’uscita e poi decidiamo chi sarà a fare il resoconto, oggi tocca a me.

Oramai il sole è tramontato da un’oretta decidiamo di incamminarci sulla strada del ritorno, stanchi e appagati dall’esperienza in più che tutti abbiamo da raccontare.

Giacomo G.

Guarda tutte le foto su: https://www.flickr.com/photos/buioverticale/albums/72157680788557546

Categories: racconti

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