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15079001_10211392813884421_6084080603533998503_n13 novembre 2016

Voragine Boccanera, Pian delle Macinare, Costacciaro (PG)

Mentre facciamo colazione da Walter tutti insieme, ci si domanda se riusciremo ad arrivare in cima vista la neve copiosa caduta ieri mattina. Decidiamo comunque di provare e nonostante qualche difficoltà alla fine riusciamo ad arrivare. Intorno a noi solo neve e freddo ma la giornata è serena e calma quindi ci cambiamo e ci prepariamo all’avvicinamento che a quanto pare non è proprio a portata di mano, ci sarà da camminare una mezz’oretta.

Mentre ci inoltriamo nel bosco sotto la faggeta, sembra che qualcuno ci abbia preceduto sul sentiero innevato non molto prima… tracce fresche di lupi! Questa sorpresa mi rallegra e mentre camminiamo un pensiero mi attraversa la mente: “Che bello sarebbe se ne vedessi uno adesso!”

Dopo un sentiero quasi tutto in discesa arriviamo finalmente all’ingresso, il nome della grotta è tutto un programma: “Voragine Boccanera” ed effettivamente è davvero una voragine enorme e buia, per accedere è necessario addirittura attraversare un pezzetto di via ferrata.

Mi allongio al primo traverso e guardo giù nel vuoto, sotto di me un bel pozzo profondo e sopra di me ancora la roccia, alta, da dove lo stillicidio è davvero copioso… deve essere stata una bella sala un tempo! Dopo la prima discesa subito una strettoia lunga circa un metro dove incontriamo anche i primi pipistrellini infreddoliti e pronti al letargo.

Dopo la strettoia, dove è necessario togliere il sacco per passare, un bel pozzo, profondo e buio, non riesco a capire quanto, ma mi fido dei miei compagni davanti a me che mi dicono esserci soltanto due o tre frazionamenti da affrontare. Arriva il mio turno, quando Moira mi dà la libera monto il discensore e inizio a calarmi lentamente; mi godo la discesa, la luce del mio casco illumina di fronte a me delle bellissime concrezioni che mi ricordano una cascata di ghiaccio bianco.

Arrivo in fondo al pozzo e trovo gli altri a sostare, hanno appena finito di sgranocchiare qualcosa, decido di fare altrettanto. Nel frattempo alcuni stanno andando avanti e mi raggiungono Cristiano, Paffi e Giorgio. Mentre mi preparo per affrontare una serie di strettoie qualcuno torna indietro, sembrerebbe davvero stretto! Un po’ titubante mi chiedo se sia il caso di continuare o meno, Paffi mi dice: “Dai tu vai avanti, ci passi senza problemi!”

Decido di farmi coraggio e continuare, dopo varie strisciate e contorsioni, degne di un acrobata del circo, arrivo al pozzetto dove incontro il resto del gruppo che sta tornado su. Sono tutti infangati fino alla vita, mi domando se sia il caso di continuare per vedere il laghetto che si trova in fondo. Chiedo a Mattia se ne vale la pena, un po’ deluso (forse dal fatto che non pensava di immergersi nel fango fino alla coscia) mi risponde di no…

Mirko ci sente e mi dice: “Come non ne vale la pena?! Ne vale sempre la pena!”

Mi fido e decido di continuare, dopo pochi metri nel fango appiccicoso mi trovo davanti ad un bellissimo laghetto ed in lontananza il rumore di una cascata… che bello sarebbe stato poterla vedere, ma purtroppo la sala era inaccessibile.

Contemplo per qualche minuto quel rumore di scroscio, quel buio intorno a me, quel luogo sotterraneo e misterioso e allora penso che davvero ne vale la pena, sempre e comunque. I primi brividi di freddo mi avvertono che è ora di tornare indietro e fare la risalita fra strettoie e pozzi… penso che una volta usciti ci sarà ancora tanta strada da fare con il peso delle sacche e della stanchezza, ma si sa, il ritorno è sempre più breve dell’andata!

Ci incamminiamo stanchi e soddisfatti allontanandoci da questa piccola ma meravigliosa grotta, fra la neve quasi sciolta, il buio nella faggeta e solo le luci dei caschi a illuminare il sentiero… forse incontrare i lupi adesso mi metterebbe quasi paura!

Federica R.

Guarda tutte le foto su: https://www.flickr.com/photos/buioverticale/albums/72157673398058453

Categories: racconti

2 Responses so far.

  1. fabrizio p ha detto:

    Fantastica giornata , bella compagnia e grazie Fede che ce l’hai fatta rivivere con il tuo bel racconto.

  2. Mauro Mattei ha detto:

    Grandi ragazzi…bel racconto Fede…Ne vale sempre la pena…per tutto…

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