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27 novembre 2016

Grotta delle Tassare, Monte Nerone (PU)

Ore 8,00 al bar delle Bighe siamo in 5: Federica, Cristiano, Mattia, Mirko, Mauro.
Siamo davvero sicuri di andare alle Tassare? Sappiamo cosa ci aspetta?

Ci mettiamo in viaggio con 2 macchine, il viaggio è lungo, arriviamo a Serravalle dove ci sta aspettando la Marta (anche lei veterana delle Tassare). Ripartiamo per la strada che va su al Monte Nerone, dopo poco ci fermiamo a salutare il nostro amico speleologo Marco Bani e il suo inseparabile cane che ci accolgono calorosamente nella loro tana-rifugio, dopo quattro chiacchiere, si va, e, appena passati pochi tornanti il paesaggio dall’alto si dipinge sempre più magicamente.

Un sole caldo e lucente e una distesa di mare e di nebbia lasciano emergere qua e là le cime dei monti più alti come isolotti. Ci fermiamo per qualche scatto fotografico, già qui la giornata potrebbe chiudersi. Potremmo rimanere a saziarci e contemplare in silenzio quello che la natura è capace di regalarci.

Ma noi vogliamo mettere un altro tassello al cammino del nostro gruppo. Così, dopo circa venti minuti siamo al punto in cui lasciare le macchine.

Siamo all’ombra: un freddo boia! Prepariamo i sacchi alla svelta e via giù per il pratone ancora semi gelato. Ogni tanto si vede qualcuno volare a gambe all’aria da quanto si scivola!

Le Tassare per chi non c’è mai stato è una bella grotta che merita di essere visitata in tutta la sua profondità. Bei colori, bei profumi, bellissimi rumori dell’acqua e dello stillicidio, laghetti e pozze ovunque, belle concrezioni.

Siamo veloci, anche Federica e Cristiano vanno alla grande, non sembrano usciti dal corso di introduzione solo pochi giorni fa… complimenti! Per fortuna la grotta è già tutta armata, tranne l’ultimo pozzo, così non perdiamo troppo tempo.

Siamo tutti sul fondo dove sifona, bellissimo laghetto, uno di noi si fa anche un bel bagnetto “tuffandocisi”, ahahahaha!

Iniziamo la risalita anche qui andiamo tutti alla grande. Siamo tutti fuori per riuscire a vedere l’ultimo bagliore del giorno, poi subito la notte ci avvolge.

Foto di gruppo davanti all’ingresso della grotta e pronti, ora ci aspetta la parte più complicata della nostra gita, cioè il ritorno alle macchine e la risalita.

E’ freddo, l’erba è ricoperta di ghiaccio ad ogni passo scricchiola… Si va su lenti imprecando passo dopo passo. A metà del primo pratone io mi blocco. Mi tolgo i 2 sacchi, mi siedo, bevo, mangio un mandarino e faccio dello stretching guardando il panorama a valle come un presepe illuminato da mille e più lucine.

Purtroppo mi è venuto un crampo alla coscia, vuoi perché ho gli stivali e ad ogni passo scivolo, vuoi che sono poco allenato, vuoi che ho messo su qualche chiletto!

Dopo dieci minuti mi rialzo, mi rimetto sulle spalle i miei due sacchi e riparto. Ma ad ogni passo il crampo si fa sentire, dopo poco incontro Mirko, che come un angelo sceso dal cielo mi è venuto incontro prendendomi un sacco.

La notte ci avvolge magicamente e tra una chiacchiera e l’altra riusciamo ad arrivare alle macchine, lì ci attendono Marco e il suo cane, fa tanto freddo, mentre ci cambiamo alla svelta, Mattia si spoglia del tutto sfoggiando il suo fisico da bronzo di Riace, (io mi sarei ibernato).

Anche oggi ho trascorso un’altra bellissima giornata. Sono stato BENE!

Per me le Tassare è è è è è… †

Mauro M.

Guarda tutte le foto su: https://www.flickr.com/photos/buioverticale/albums/72157673361747554

Categories: grotte, racconti, slide

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