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25 marzo 2017

Grotta di Monte Cucco, Costacciaro (PG)

Erano un po’ di mesi che avevo in mente di realizzare un’uscita diversa, un mix tra qualcosa di goliardico e di “esperimento” tutto al femminile, per ritrovare ancora di più quello spirito cameratistico che lega da sempre i maschietti in ogni ambito, ma, come poi si è verificato anche nel nostro caso, in fondo non manca di certo anche a noi femminucce.

Subito le ragazze di Buio Verticale si sono messe tutte all’opera per organizzare la giornata: logo, magliette, contatti, rifugio, spesa, idee, percorso da fare, riunioni, telefonate, chat… Tanto entusiasmo!

Ci ritroviamo così al 25 Marzo, tutto è pronto. Alle otto l’appuntamento è al bar “le Camille” di Sigillo, siamo in 15 ragazze provenienti da varie parti dell’Umbria, delle Marche e dal Lazio, di vari gruppi speleologici. Sono emozionata, anche un po’ agitata. Ci presentiamo, “avete mai fatto il Nibbio?”, chi l’ha fatto una volta chi mai, alcune di loro non sono mai state al Cucco.

Quale giornata migliore, non c’è una nuvola, totale assenza di vento, caldo. Arrivate a Pian di Monte non mi pare neanche di essere lì, il ventoso e spesso nebbioso Cucco ci grazia, con una giornata così bella dispiace quasi entrare in grotta!

Sacchi in spalla e ci incamminiamo per il pratone, si ride, si chiacchera, ci si conosce.

Arrivate all’ingresso della Turistica il rito della vestizione e già si scattano le prime foto di gruppo, non si sa mai.. ! Qui Sabina e Alessandra entrano in grotta, le ritroveremo alla sommità del Perugia.

“Dai ragazze, siamo quasi arrivate, cinque minuti!”, riprendiamo a percorrere l’ avvicinamento, ultimo tratto tutto in salita e non in soli cinque minuti ovviamente…

Finalmente siamo all’ingresso del Nibbio, mettiamo gli imbrachi, ammiriamo il panorama e ci stupiamo ancora della splendida giornata.

Per prima entra Federica, segue Moira e poi Lucia. Io entro dopo di loro e mi stupisco positivamente che la pozza d’acqua all’ingresso, dove bisogna subito strisciare, sia completamente asciutta, alla grande!

Dietro di me le romane: Vincenzina e Matilde, a seguire le ragazze di Terni (Katia, Flavia, Michela e Michela, Fabiola) infine Tatiana e a chiudere la fila la nostra istruttrice sezionale Sara.

Scendiamo il Nibbio, passandoci parola che in alcuni punti il pozzo scarica, ci raccomandiamo di fare attenzione a dove mettere i piedi e alla base aspettiamo le altre in una nicchia, per proteggerci da eventuali cadute di sassi. Un laghetto dall’acqua trasparentissima cattura la nostra attenzione.

Ricompattato metà gruppo procediamo lungo la galleria Sigillo, bianchissima, sempre affascinante. Camminiamo adagio, senza fretta, ammirando le concrezioni e stupendoci di quanto sia immensa e bella questa grotta.

Arriviamo alla sommità del pozzo del Groviglio. Con l’ordine di partenza scendiamo anche questo pozzo, si scattano foto, ferme sui frazionamenti, in pose plastiche, illuminando la roccia intorno a noi.

Eccoci infine all’ultimo pozzo da scendere, il Perugia. Di fronte a me vedo due lucine, sono Sabina e Alessandra che ci hanno raggiunto, scendo per prima. La prima volta che discesi il Perugia passando dal Groviglio capii di essere su questo pozzo solo una volta “atterrata”, la prospettiva cambia completamente.

A seguire tutte le altre, man mano che le ragazze arrivano si forma un gruppetto sempre più chiassoso, le chiacchere e le risate aumentano.  Quando siamo tutte si scatta la foto di rito che ci ha messo alla prova più della grotta stessa, e via che le prime arrivate cominciano a risalire.

Per completare il percorso passiamo dal Birone, prima il pozzo e  poi i laghetti. Oltrepassato ogni laghetto ci mettiamo tutte davanti allo specchio d’acqua a goderci lo spettacolo di chi ancora deve passare, risate su risate, i consigli su come fare si sprecano, qualche piede a mollo, l’acqua prima trasparente si intorbidisce, ci aiutiamo a vicenda passando i sacchi, si fa il tifo.

Per fortuna i laghetti Terni non sono troppo pieni e azzardo un passaggio senza longe, al di là con Moira aspettiamo le amiche ternane, nel frattempo Sara guida la prima metà del gruppo verso l’uscita.

A metà pomeriggio siamo tutte fuori e ad aspettarci c’è Pina, con birra e patatine! Mitica. Siamo uscite prima del previsto, super veloci tutte, si brinda!

Ma la giornata non è finita, ci aspetta la cena al Rifugio Cai di Gubbio, dove gli altri ragazzi e ragazze del gruppo stanno preparando la cena.

La cena meriterebbe un capitolo a parte. Tutti all’opera dal pomeriggio, cibo ottimo e tanto, grande collaborazione e altruismo, bellissima atmosfera.

Un grazie a tutto il gruppo Buio Verticale, sempre pronto e disponibile per qualsiasi iniziativa, a Sara e a tutte le ragazze che hanno organizzato e partecipato, ai cuochi, ai ragazzi che hanno armato la grotta, a tutti! E una dedica speciale a Mirko, Francesca e Davide.

Marta P.

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